È andato a Serena Capelli, post-doc presso il Laboratorio di Medical Imaging dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – IRCCS e assistente didattica all’Università degli Studi di Bergamo, il Premio di Dottorato Gianluigi Zanetti – CRS4 dell’edizione 2026 dei Premi del Gruppo Nazionale di Bioingegneria (GNB).
Il riconoscimento è stato consegnato il 10 settembre a Bressanone, durante l’evento finale della XLV Scuola annuale di Bioingegneria, a Serena Capelli per la sua tesi di dottorato, intitolata “Development of a multi-parametric brain MRI processing pipeline for the quantitative assessment of cerebral alterations in COVID-19 and beyond”.
Il lavoro affronta la sfida dell’integrazione, in modelli analitici unificati e riproducibili, delle informazioni provenienti dalla risonanza magnetica multiparametrica del cervello. La ricerca definisce metodi e strumenti scalabili e applicabili in ambito clinico per caratterizzare congiuntamente le alterazioni morfologiche, microstrutturali, emodinamiche e di connettività, consentendo un’analisi a livello di sistema dei complessi meccanismi delle malattie neurologiche.
Con questo premio il CRS4 vuole ricordare le straordinarie capacità di Gianluigi Zanetti, fisico e ricercatore poliedrico che ha dato contributi significativi nei numerosi campi a cui si è dedicato, spaziando dalla modellazione dei fluidi alla simulazione chirurgica, dall’informatica clinica al calcolo ad alte prestazioni.
Gianluigi ha fatto parte fin dal 1990 del nucleo iniziale di scienziati del CRS4, nato sotto la presidenza di Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica, contribuendo a delinearne il carattere di centro di ricerca interdisciplinare, orientato all’applicazione di metodi scientifici avanzati per affrontare problemi complessi in ambiti ad alto impatto sociale, economico e ambientale.
Tra i numerosi ambiti di ricerca in cui ha operato, l’analisi dei dati biomedici è stata una delle attività a cui Gianluigi si è dedicato con maggiore passione e interesse, raggiungendo risultati di notevole rilievo e impatto sia nello sviluppo di metodi avanzati sia nella loro applicazione. In quest’area ha dato vita a un gruppo di ricerca e sviluppo tuttora attivo, che porta avanti queste attività mantenendone viva l’eredità scientifica e ricordandolo con profonda stima e affetto.
L’iniziativa promossa dal CRS4 vuole inoltre incoraggiare giovani ricercatrici e ricercatori di talento a trarre ispirazione dall’esempio di Gianluigi, coltivando la propria passione, la curiosità e la capacità di condividere le conoscenze.