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Un’infrastruttura distribuita per la gestione dei dati sul suolo nel Mediterraneo

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Pubblicato su Frontiers in Soil Science un articolo di ricercatrici e ricercatori del CRS4 e dell’Università di Sassari che descrive MED-SIS, una piattaforma interoperabile per l’integrazione e la condivisione delle informazioni sui suoli tra paesi del Mediterraneo.

Un gruppo di ricerca del CRS4, in collaborazione con l’Università di Sassari, ha pubblicato sulla rivista Frontiers in Soil Science l’articolo “A decentralized network of soil information systems for soil data management across the Mediterranean region”, dedicato allo sviluppo di MED-SIS (Mediterranean Soil Information System), una piattaforma per la gestione, l’armonizzazione e la condivisione delle informazioni sui suoli tra i paesi del Mediterraneo.

Il lavoro descrive una soluzione progettata nell’ambito del progetto internazionale SOILS4MED, che coinvolge partner di Europa, Nord Africa e Medio Oriente con l’obiettivo di migliorare il monitoraggio della salute del suolo e supportare strategie di gestione sostenibile del territorio.

Sono autori dell’articolo Roberto Demontis, Eva B. Lorrai, Laura Muscas e Piergiorgio Palla del settore Tecnologie Digitali del CRS4, insieme a Claudio Zucca dell’Università di Sassari.

Una delle principali sfide affrontate dal progetto riguarda la frammentazione dei dati: i diversi paesi utilizzano infatti sistemi di classificazione, metodologie di rilevamento e basi dati spesso incompatibili tra loro. MED-SIS affronta questo problema attraverso un modello dati armonizzato e un’infrastruttura geospaziale interoperabile che consente di integrare dati storici, attività di monitoraggio e indicatori di salute del suolo in un ambiente comune.

A differenza delle tradizionali piattaforme centralizzate, MED-SIS adotta un approccio distribuito. Ogni istituzione partecipante mantiene il controllo dei propri dati, che possono però essere condivisi e utilizzati all’interno di una rete interoperabile basata su standard internazionali. Questo modello favorisce la collaborazione scientifica e la comparabilità delle informazioni tra paesi diversi, preservando al tempo stesso l’autonomia dei singoli nodi nazionali.

La piattaforma, sviluppata con tecnologie open source, integra funzionalità WebGIS, strumenti per la gestione dei dati territoriali e servizi standardizzati per l’accesso e lo scambio delle informazioni. Il sistema è inoltre in grado di calcolare e pubblicare indicatori relativi alla salute del suolo, supportando attività di analisi e supporto alle decisioni in ambito ambientale e agricolo.

L’articolo è disponibile in open access sulla rivista Frontiers in Soil Science:
https://doi.org/10.3389/fsoil.2026.1857035

 

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