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Ricerca CRS4 su irrigazione sostenibile del grano duro pubblicata su Agricultural Water Management

campo di grano con irrigatori sprinkler

È stato pubblicato su Agricultural Water Management un nuovo studio dedicato alla resilienza del grano duro nelle condizioni climatiche mediterranee, dal titolo “Integrating deficit irrigation, crop modelling and Water–Energy–Food nexus to enhance durum wheat resilience in Mediterranean climate conditions”.

Alla ricerca hanno contribuito, per il CRS4, i ricercatori Marino Marrocu, Luca Massidda, Simone Manca, e la ricercatrice Gabriella Pusceddu del settore Visual and data-intensive computing, insieme a Marco Dettori, Giulia Urracci e Gianluca Carboni dell’Agris e Valentina Mereu del CMCC.

Il lavoro nasce all’interno del progetto europeo ARSINOE, finanziato dal programma Horizon 2020, e del progetto istituzionale XDATA sostenuto dalla Regione Sardegna.

Lo studio analizza l’effetto di tre diversi regimi idrici applicati al grano duro coltivato in due siti sperimentali della Sardegna meridionale nel corso di due stagioni agrarie climaticamente diverse tra loro: irrigazione piena, in cui l’apporto idrico copre il 100% del fabbisogno evapotraspirativo della coltura (ETc); irrigazione ridotta, che fornisce circa il 50% dell’ETc; coltivazione in asciutto in cui la disponibilità idrica deriva esclusivamente dalle precipitazione.

I risultati mostrano che l’irrigazione “a deficit”, cioè applicata al 50% del fabbisogno, può garantire rese e qualità vicine a quelle dell’irrigazione piena, riducendo significativamente il consumo d’acqua e, in alcuni casi, risultando persino più efficiente dal punto di vista energetico.

Il contributo del CRS4 è stato particolarmente rilevante nella parte di simulazione e modellistica: grazie all’uso avanzato di AquaCrop, il modello sviluppato dalla FAO per simulare la crescita delle colture in funzione della disponibilità idrica, calibrato sui dati raccolti in campo, i ricercatori hanno ricostruito la dinamica dell’umidità del suolo e lo stato idrico della coltura, integrando osservazioni agronomiche, informazioni provenienti da Sentinel-2, la costellazione di satelliti europei che fornisce immagini multispettrali ad alta risoluzione utili a monitorare la vegetazione, e dati meteorologici in tempo reale.

Questa analisi è stata inserita in un più ampio quadro interpretativo basato sul Water–Energy–Food Nexus, l’approccio che studia in modo integrato i legami tra uso dell’acqua, consumo di energia e produzione alimentare, e che ha permesso di valutare congiuntamente resa, consumi idrici, impatti energetici ed efficienza economica delle diverse strategie irrigue.

L’insieme dei risultati dimostra come, nelle condizioni mediterranee caratterizzate da crescente scarsità d’acqua e forte variabilità climatica, l’impiego di tecniche di irrigazione moderate e supportate da modelli predittivi possa rappresentare una soluzione efficace per mantenere stabile la produzione di grano duro, riducendo al contempo l’uso delle risorse e migliorando la sostenibilità dei sistemi agricoli.

Per approfondire metodi, risultati e implicazioni dello studio, è possibile consultare l’articolo completo al seguente link: ScienceDirect – Agricultural Water Management.

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