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AIUCD 2026: il CRS4 presenta esperienze di AI e interazione per la valorizzazione del patrimonio culturale

Particola di un'applicazione presso la Casa Museo Salvatore Cambosu di Orotelli

Il CRS4 ha partecipato al XV Convegno AIUCD 2026 – Digitale e Public Engagement: pratiche e prospettive nelle Digital Humanities, ospitato dall’Università di Cagliari, con il contributo scientifico “HCI and Artificial Intelligence for Cultural Heritage Enhancement: The Case of Narrative Museums and Living Archives”.

Il lavoro, presentato da Samuel Aldo Iacolina e realizzato insieme a Manuela Angioni, Valentina Marotto, Francesca Mura e Piergiorgio Palla, affronta il tema della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l’integrazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale (AI), Human-Computer Interaction (HCI) e sistemi digitali per la fruizione dei contenuti culturali.

Il contributo evidenzia come l’integrazione tra AI, interaction design e architetture distribuite possa favorire nuove modalità di accesso e partecipazione ai contenuti culturali, attraverso esperienze personalizzate, inclusive e orientate al coinvolgimento di pubblici differenti.

Nel corso della presentazione sono stati illustrati due casi di studio che hanno visto il coinvolgimento del CRS4.

Il primo riguarda il progetto Sinnos, finanziato dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, dedicato allo sviluppo di un ecosistema narrativo interattivo che integra tecnologie di intelligenza artificiale, interaction design e modelli multimodali per realizzare esperienze culturali accessibili e adattive.

Il secondo caso di studio è rappresentato dalla Casa Museo Salvatore Cambosu di Orotelli, un percorso museale immersivo dedicato alla figura e all’opera dello scrittore e antropologo sardo. Il progetto propone una modalità di fruizione basata sulla metafora dell’archivio vivente, nella quale contenuti digitali, installazioni interattive e strumenti di accessibilità contribuiscono alla costruzione dell’esperienza narrativa. Tra le soluzioni adottate figurano ambienti immersivi che utilizzano proiezioni audiovisive integrate negli spazi della casa museo, trasformando oggetti e ambienti in elementi attivi del racconto.

Particolare attenzione è stata dedicata alle tecnologie adottate per migliorare l’accessibilità e l’inclusione, tra cui sistemi tattili, interfacce gestuali e modelli generativi per l’adattamento dei contenuti alle esigenze di differenti categorie di utenti.

La partecipazione ad AIUCD 2026 conferma l’impegno del CRS4 nello sviluppo e nella sperimentazione di soluzioni digitali innovative applicate ai beni culturali, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di accesso, interpretazione e valorizzazione del patrimonio culturale.

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