Il CRS4 e il Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS) hanno avviato una collaborazione scientifica dedicata allo sviluppo di nuove metodologie per l’analisi forense digitale e la ricostruzione tridimensionale delle scene del crimine. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della convenzione quadro triennale sottoscritta tra le due istituzioni e punta a trasferire risultati della ricerca avanzata in contesti investigativi di interesse giudiziario.
L’attività di ricerca affronterà una problematica particolarmente rilevante in ambito forense: la possibilità di ricavare informazioni metriche e geometriche accurate da fotografie acquisite in passato o raccolte in condizioni non ottimali per la modellazione tridimensionale. In molti casi investigativi, infatti, la documentazione disponibile non rispetta gli standard richiesti dalle moderne tecniche fotogrammetriche, rendendo complessa la ricostruzione dettagliata degli scenari.
L’obiettivo del progetto è sviluppare nuovi algoritmi e strumenti capaci di estrarre informazioni quantitative da immagini eterogenee, consentendo di determinare forma, dimensioni e posizione di elementi presenti sulla scena, come tracce ematiche, fori da impatto balistico, oggetti e strutture architettoniche. I dati ottenuti saranno utilizzati per generare modelli tridimensionali accurati e contestualizzare spazialmente le evidenze raccolte.
Nell’ambito della collaborazione, il RaCIS metterà a disposizione la propria esperienza operativa nelle indagini tecnico-scientifiche, realizzando acquisizioni e ricostruzioni tridimensionali di scenari e tracce simulate mediante tecniche fotogrammetriche e scansione laser. Il CRS4, attraverso il settore Informatica Visuale e ad Alta Intensità di Dati (ViDiC), contribuirà con competenze scientifiche nei campi della modellistica matematica, del calcolo visuale e geometrico e dell’elaborazione di dati complessi, sviluppando le soluzioni algoritmiche necessarie all’analisi dimensionale e alla ricostruzione degli scenari.
La collaborazione prevede inoltre attività di disseminazione scientifica attraverso la partecipazione a conferenze e la pubblicazione dei risultati su riviste specializzate, con l’obiettivo di contribuire all’avanzamento delle conoscenze nel settore delle tecnologie forensi digitali.