Si è svolto a Bruxelles, dal 23 al 27 marzo 2026, il Connectathon IHE, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’interoperabilità dei sistemi informativi in ambito sanitario.
In un contesto in cui la salute è sempre più supportata dalla tecnologia e da sistemi informatici dedicati alla raccolta e all’analisi dei dati generati nel percorso di cura, la capacità di integrare questi dati in modo corretto ed efficace è fondamentale per supportare decisioni cliniche più accurate.
Il consorzio Integrating the Healthcare Enterprise (IHE) riunisce esperti internazionali in ambito clinico, accademico e industriale per definire linee guida sulla corretta applicazione dei numerosi standard relativi all’informazione clinica. L’attività si sviluppa sia sul piano teorico sia attraverso momenti di verifica pratica, come i Connectathon, vere e proprie “maratone” di integrazione in cui aziende e organizzazioni testano l’interoperabilità dei propri sistemi secondo i profili IHE.
I ricercatori del settore Visual and Data-intensive Computing (ViDiC) del CRS4 partecipano a questi eventi dal 2013 in qualità di valutatori (Monitor), verificando l’effettiva aderenza dei sistemi ai profili di integrazione. Anche nell’edizione 2026, Alessandro Sulis ha contribuito alle attività dell’evento, prendendo parte ai lavori svolti durante la settimana.
Oltre a coordinare il comitato tecnico del dominio di anatomia patologica e medicina di laboratorio per la definizione delle linee guida, Alessandro Sulis è tra i Monitor del Connectathon con maggiore esperienza. In questa edizione ha contribuito in modo significativo alla prima verifica sul campo dei profili di integrazione per la Patologia Digitale, finalizzati all’integrazione nel flusso clinico delle immagini ad alta risoluzione ottenute dalla scansione di vetrini diagnostici.
Le attività di coordinamento e sviluppo delle linee guida sono realizzate nell’ambito del progetto XDATA (Contributo ex art. 9 L.R. 20/2015, RAS SR, Progetto Istituzionale).