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Gli standard dell’AI ACT: il regolamento dell’Unione europea in materia di intelligenza artificiale

Si è svolto ieri, 23 settembre, presso la sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in Cagliari, l’evento:

Gli standard dell’AI ACT, il regolamento dell’Unione europea in materia di intelligenza artificiale.

Come avere un vantaggio competitivo nella distribuzione dei sistemi di intelligenza artificiale

All’evento, organizzato dal CRS4 in collaborazione con UNINFO – l’Ente
Federato UNI per la normazione delle tecnologie informatiche e loro applicazioni, hanno partecipato relatori di livello internazionale che hanno trattato l’argomento dal punto di vista della normativa europea e della sua applicazione al mondo della PA e delle PMI, al settore medico, nonché dal punto di vista della trasparenza dei dati. Il fine ultimo sarà quello di garantire un’adozione sicura e affidabile dell’intelligenza artificiale.

 

Locandina evento AI ACT

 

Giacomo Cao, amministratore unico del CRS4: “Il Centro ha accolto con molto favore l’invito per l’organizzazione di questo interessante evento anche in relazione al fatto che il tema dell’intelligenza artificiale fa capo a una delle nostre principali tematiche di ricerca e sviluppo. A questo evento seguiranno incontri riservati ai componenti delle commissioni europee che si stanno occupando di normazione di questo rilevantissimo tema”.

Nel corso dell’evento gli interventi di:

Domenico Squillacepresidente Uninfo, che ha fornito una panoramica concisa e pratica sui principali aspetti della normazione tecnica, con un focus su come l’industria e l’innovazione tecnologica ne sono influenzate. Ha, quindi, esplorato i meccanismi attraverso cui le norme tecniche contribuiscono a stabilire standard di qualità, sicurezza e interoperabilità nei diversi settori con particolare attenzione al ruolo che queste norme giocano nel supportare le PMI e nel favorire un contesto di concorrenza equa, oltre a facilitare l’adozione di nuove tecnologie all’interno di mercati regolamentati.

Enrico Panaicoordinatore del gruppo CEN CENELEC (il comitato europeo di normazione elettrotecnica) su aspetti fondamentali e sociali dell’IA, ha analizzato i principali standard emergenti, il loro impatto sullo sviluppo e sull’implementazione dell’intelligenza artificiale, oltre alla modalità con cui questi supportino le PMI nel complesso quadro normativo. Infine, ha evidenziato come l’armonizzazione di questi standard possa favorire la competitività europea e garantire un’adozione sicura e affidabile dell’IA.

Renaud di FrancescoSony, ha messo in luce i punti fondamentali legati all’adozione dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali da parte delle PMI e della Pubblica Amministrazione. Per le PMI, l’attenzione sarà rivolta al ruolo degli standard nel ridurre lo svantaggio strutturale, permettendo una competizione equa nell’uso dell’IA. Nel contesto della pubblica amministrazione, l’interoperabilità e le gare di procurement diventeranno così strumenti essenziali per gestire efficacemente la trasformazione digitale e l’adozione di nuove tecnologie.

Frédéric CourivaudDNV, ha affrontato le implicazioni del regolamento AI Act nel settore medico, analizzando se e come potrebbe rallentare l’innovazione tecnologica in Europa, le principali sfide che l’intelligenza artificiale pone a questo settore come ad esempio la gestione dei dati sensibili e la necessità di trasparenza e sicurezza. Inoltre, si è focalizzato sui criteri di accettabilità del rischio previsti dalla normativa sull’IA, esplorando in parallelo la valutazione rischio-beneficio utilizzata per ottenere il marchio CE in ambito medico.

Piercosma BiscontiUniversità La Sapienza Roma, ha analizzato come i sistemi di intelligenza artificiale, spesso componenti integrati in prodotti, richiedano l’attenzione alle necessità specifiche dei diversi settori verticali. A tal proposito, ha discusso di come lo standard sull’ affidabilità ne possa supportare il processo.

Rania WazirLeiwand, ha esaminato il concetto di trasparenza nei sistemi di intelligenza artificiale, distinguendolo da applicabilità e tracciabilità, e valutato se i sistemi open source lo siano automaticamente. Ha analizzato le variabili che influenzano i requisiti di trasparenza, in relazione agli stakeholder coinvolti, alla fase di sviluppo e al nodo della catena del valore. Ha messo inoltre in luce come la regolamentazione sull’IA può rappresentare un vantaggio competitivo per i sistemi “made in EU” e di come gli standard possano supportare le PMI nell’affrontare queste sfide.

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