L’accessibilità rappresenta oggi una priorità sociale e istituzionale, in linea con le normative nazionali ed europee (Direttiva UE 2019/882 e con la Legge 104/1992) che promuovono l’inclusione delle persone con disabilità.
In particolare, le persone sorde o con ipoacusia incontrano ancora significative barriere comunicative nell’accesso a servizi fondamentali come sanità, istruzione e pubblica amministrazione e nella piena partecipazione alla vita sociale.
In questo contesto, le tecnologie informatiche per l’inclusione stanno evolvendo rapidamente grazie a intelligenza artificiale, interazione persona-macchina e progettazione centrata sull’utente, trasformandosi da strumenti compensativi a ecosistemi intelligenti, personalizzati e integrati.
La piattaforma tecnologica integrata IPOACUSIA facilita la comunicazione tra persone sorde e interlocutori udenti, in particolare nei contesti istituzionali, utilizzando tecnologie avanzate e un approccio partecipativo con l’obiettivo di abbattere le barriere comunicative, rendere accessibili i servizi e aumentare autonomia e inclusione sociale.
In particolare, la soluzione combina diversi moduli tecnologici:
L’architettura sfrutta modelli di deep learning e infrastrutture cloud ad alte prestazioni per garantire elaborazioni in tempo reale.
La piattaforma adotta soluzioni sicure e scalabili per gestire i video e dati LIS, nel rispetto della normativa sulla privacy.
L’applicazione è migliorata attraverso la sperimentazione con gli utenti (Living Lab).
Tematica:
ICT
Dominio:
Inclusione sociale
Area specializzazione:
Accessibilità
Area specializzazione:
Interazione assistita persona-macchina
Tipologia di innovazione:
modulare, incrementale
Tipologia di prodotto:
software
Tecnologie emergenti adottate: Intelligenza artificiale (AI); Natural Language Processing (NLP); Tecnologie cloud e microservizi.
Stadio di sviluppo tecnologico:
TRL 5-6
Limitazioni:
Solo browser web (no applicazioni mobile)
Caratteristiche di Proprietà intellettuale:
Codice proprietario
Eventuali partner di sviluppo:
No
Responsabile Andrea Manchinu
– collaborazioni industriali
– progetti pilota e dimostratori
– trasferimento tecnologico (licensing)
Per informazioni: valorisation@crs4.it
Ultimo aggiornamento: 25/03/2026
L’accessibilità è tema urgente e se ne dibatte in numerosi contesti: a tutte le persone con disabilità deve essere garantito il diritto di accedere, al pari di tutti, a ogni ambito della vita (Dlgs 62/2024 art.4). Molte attività accessibili alle persone udenti possono essere completamente inaccessibili per una persona sorda ledendo di fatto, e a tutti i livelli, il suo diritto alla salute, all’istruzione, al lavoro, alla socialità. Garantire la presenza di strumenti tecnologici adeguati e di figure professionali altrettanto adeguate, aumenta l’autonomia e l’indipendenza dei cittadini sordi.
Il progetto IPOACUSIA 2 “Innovare, Informare, Partecipare – nuove metodologie per la comunicazione delle persone sorde”, prosieguo del progetto Ipoacusia, nasce con l’intento di abbattere le barriere comunicative che ostacolano l’accesso ai servizi pubblici da parte delle persone sorde o con ipoacusia.
L’obiettivo è quello di sviluppare una piattaforma tecnologica innovativa in grado di facilitare la comprensione e l’interazione tra cittadini sordi e Pubblica Amministrazione, attraverso la traduzione automatica della Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Attualmente il progetto è in fase di sperimentazione, ed è in corso lo sviluppo e il perfezionamento di:
“La battaglia per i Sordi è quella di essere sempre presenti nella vita sociale, di essere presenti direttamente, per abituare il mondo udente a parlare con i Sordi”
Francesco Olla • Con la S maiuscola. Lingua, cultura e identità Sorda Tweet
Il progetto è finanziato con le risorse del Fondo inclusione delle persone sorde e con ipoacusia assegnate alla Regione autonoma della Sardegna dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’attività è realizzata secondo la programmazione regionale in collaborazione tra l’Assessorato dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale con la Direzione generale delle politiche sociali, l’Agenzia regionale Sardegna Ricerche e il CRS4.
Uno degli elementi chiave del progetto è la partecipazione attiva della comunità sorda. Stiamo avviando un processo collaborativo per:
Come contribuire all’arricchimento del dataset? È un processo rapido.
Nel video tutorial puoi trovare tutti gli step necessari per l’arricchimento della piattaforma.
L’attuale programma – Ipoacusia 2 – è il followup del progetto Ipoacusia sviluppato dal CRS4 tra il 2020 e il 2022 con il finanziamento e il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Autonoma della Sardegna e di Sardegna Ricerche.
Il progetto di ricerca “Innovare, Informare, Partecipare – nuove metodologie per la comunicazione delle persone sorde” nasceva dall’ambizione, fortemente sostenuta dalle Autorità Regionali sarde, di ridurre le barriere comunicative tra le persone sorde e la Pubblica Amministrazione. Nell’ambito del progetto, abbiamo sviluppato e testato strumenti di traduzione automatica della LIS, basati su modelli di intelligenza artificiale, raggiungendo lo stato dell’arte a livello internazionale per contribuire a migliorare il livello di accessibilità e autonomia delle persone sorde negli ambiti della vita quotidiana.
Il nostro approccio per affrontare questa sfida si è basato sull’utilizzo di modelli di deep learning caratterizzati da architetture di reti neurali artificiali complesse. Il primo step è stato la costruzione di un dataset di video, elaborato con il supporto di esperti LIS e di un team rappresentativo della comunità di persone sorde. Questi dati, opportunamente processati, hanno costituito l’input per il secondo step: l’addestramento di una adeguata rete neurale artificiale in grado di riconoscere segni prodotti davanti ad una webcam, traducendoli in forma testuale o vocale, favorendo così l’interlocuzione tra udenti e non udenti.
Il progetto, frutto della collaborazione fra l’Assessorato regionale della Sanità – Direzione generale delle politiche sociali, Sardegna Ricerche e il CRS4, si è classificato al primo posto nella graduatoria nazionale dei progetti regionali di inclusione sociale delle persone con ipoacusia, ed è stato ammesso al finanziamento a valere su Fondi Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio delle politiche in favore delle persone con disabilità.
Per il CRS4, sono intervenuti all’evento l’Amministratore Unico Giacomo Cao, la ricercatrice Erminia Leonardi e Maria Paola Casula, interprete LIS e consulente del progetto con Alessandra Mura, esperta di lingua e cultura sorda. Durante l’evento è stato mostrato il video di presentazione del progetto, prodotto dal CRS4 e ideato e realizzato da Marco Spanu.
“…tutte le disabilità andrebbero ascoltate per capire i bisogni e garantire una piena accessibilità.” (Alessandra Mura, docente LIS sorda)
Il primo di una serie di eventi territoriali partecipativi, organizzati per sperimentare e lavorare concretamente sulle tecnologie e le innovazioni proposte dal progetto, con un panel di operatori scelti in collaborazione con la Direzione regionale delle politiche sociali, i comuni di riferimento e gli URP regionali.
L’evento si è aperto con una fase interattiva e di formazione tenuta da Maria Paola Casula (interprete LIS) e da Alessandra Mura (docente Lis sorda). La seconda parte della giornata, curata da Marco Spanu, Alessandra Mura, Davide Porta e Maria Paola Casula, è stata dedicata all’incremento dell’attuale vocabolario previsto dal progetto mediante la registrazione video di vocaboli espressi nella Lingua dei Segni Italiana.
La presentazione di Erminia Leonardi all’evento di presentazione del 17 marzo 2022.
Ne corso del secondo Living Lab, è stata illustrata una ulteriore attività di sperimentazione che ha riguardato il processo di traduzione dalla lingua italiana parlata alla Lingua dei Segni Italiana.
I risultati dimostrano che il passaggio dalla lingua parlata alla Lingua dei Segni Italiana è un obiettivo che oggi sembra essere raggiungibile, ma ad alcune determinate condizioni e in ambiti specifici, avendo a disposizione un lessico di segni LIS opportunamente creato.
La presentazione di Franco Tuveri al secondo Living Lab del 18 maggio 2022.
Tecnici, esperti del Linguaggio dei segni e persone sorde, si sono confrontati per capire quali siano le problematiche legate all’utilizzo degli algoritmi di Intelligenza artificiale per l’interpretazione del linguaggi dei segni, nel corso del terzo Living Lab che si è tenuto come i precedenti all’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari.
La presentazione di Andrea Manchinu al terzo Living Lab del 31 maggio 2022.
Il dataset CRS4-LIS – elaborato con il supporto di esperti LIS e di un team rappresentativo della comunità delle persone sorde – è costituito da 120 vocaboli della lingua italiana, scelti tra quelli più ricorrenti nelle interlocuzioni dei sordi con la Pubblica Amministrazione.
In particolare, per la realizzazione di CRS4-LIS sono state coinvolte 15 persone sorde, di varia età e sesso. Durante l’attività di laboratorio prevista dal progetto sono stati aggiunti altri segnanti, sia udenti che sordi, portando il loro numero complessivo a 27. La maggior parte dei video è stata registrata utilizzando il dispositivo Kinect v2, un prodotto originariamente sviluppato da Microsoft per la console Xbox 360, sensibile al movimento del corpo umano, che permette la registrazione di video in diverse modalità contemporaneamente: video RGB, Depth, estrapolazione scheletro del segnante, infrarossi. Per questo progetto sono stati utilizzati soltanto i video del tipo RGB (per un totale di 3240 campioni), con risoluzione 512×512 e frame rate di 20 f/s.
Durante l’attività di progetto sono state analizzate ed utilizzate due differenti architetture di reti neurali artificiali convoluzionarie (CNN), entrambe del tipo “sheleton based”:
Un’altra attività di sperimentazione all’interno del progetto ha riguardato il processo di traduzione dalla lingua italiana parlata alla Lingua dei Segni Italiana. I risultati ottenuti appaiono incoraggianti. Il passaggio dalla lingua parlata alla Lingua dei Segni Italiana è un obiettivo che oggi sembra essere raggiungibile, ma ad alcune determinate condizioni. Alcune prove effettuate dimostrano che il passaggio dall’italiano parlato all’italiano segnato può essere realizzato, per mezzo della Natural Language Processing, avendo a disposizione un lessico di segni LIS opportunamente creato.
Un vero processo di traduzione dall’Italiano parlato alla LIS è qualcosa di decisamente più complesso, che si potrebbe realizzare, nel breve periodo, con raffinamenti progressivi e in un contesto specifico. Tale strumento sarebbe in grado di rappresentare un messaggio in italiano parlato nella Lingua dei Segni Italiana
Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna