L'opera
di Ferruccio Rossi-Landi (Milano, 1921 - Trieste, 1985) spazia dalla semiotica
alla filosofia del linguaggio, dall'economia politica all'antropologia e
alle scienze umane, in un arco temporale che va dagli anni cinquanta alla
metà degli anni ottanta. Con il suo lavoro di ricerca, divulgazione
e traduzione Rossi-Landi ha favorito il cambiamento della cultura italiana
degli anni cinquanta e sessanta, contribuendo alla costituzione dell'attuale
scienza dei segni.
L'impegno di promotore culturale è testimoniato dalla partecipazione a numerosi comitati direttivi o redazionali di riviste come "Methodos" (1949-1952), "Occidente" (1955-1956), "Nuova Corrente" (1966-1968), "Dialectical Anthropology" (a partire dal 1975) e "Scienze Umane" (1979-1981), oltre che la fondazione e direzione a proprie spese della rivista "Ideologie" (1967-1972).
Il suo contributo alla conoscenza di ricerche filosofiche e semiotiche che avevano luogo in varie parti del mondo, si coniuga con una spiccata originalità intellettuale. Rossi-Landi è autore di numerose pubblicazioni specialistiche tra cui i libri: Significato, comunicazione e parlare comune (1961), Il linguaggio come lavoro e come mercato (1968), Semiotica e ideologia (1972), la monografia sull'Ideologia (1978) e Metodica filosofica e scienza dei segni (1985). Con grande ricchezza di idee e di proposte teoriche, Rossi-Landi ha assunto punti di vista che sono risultati talvolta in evidente anticipo rispetto al dibattito generale e premonitori della conclusione che sarebbe stata raggiunta successivamente.
Nel 1995, anno in cui ricorre il decennale della scomparsa di Rossi-Landi, le Università di Bologna e di Padova ed il Centro Internazionale di Storia dello Spazio e del Tempo (Cisst) di Brugine hanno promosso due giornate di studio (24 novembre e 6 dicembre) per ricordare la sua personalità scientifica e per approfondire la sua multiforme opera.
Per l'occasione il Cisst ha annunciato il completamento del lavoro di riordino e catalogazione in database del Fondo archivistico Rossi-Landi, acquisito nel 1988 e conservato nella Biblioteca di Documentazione e Ricerca del Centro, che ha promosso l'iniziativa con il fattivo concorso della famiglia Rossi-Landi. Il materiale comprende il corpus degli autografi della produzione del filosofo, con l'aggiunta di numerosi inediti, e il vasto epistolario scientifico, su cui è possibile compiere una vasta gamma di ricerche.