Il Cisst: l'organizzazione e le attività

Quando, quasi quindici anni orsono fa si costituì il Centro Internazionale di Storia della nozione e della misura dello Spazio e del Tempo venivano espresse in questi termini le ragioni della sua esistenza: "proporre agli studiosi italiani e stranieri che sono impegnati in ricerche sulla storia della misura e della nozione di spazio e del tempo, un punto di riferimento, e di stimolare i contatti tra mondi ed esperienze scientifiche che, pur disgiunti da tecniche e pratiche diverse, sostanzialmente siano interessati al nodo cronotopico e al suo indissolubile riferimento all'uomo, alla sua storia e alla sua memoria". E' a tali finalità che va ricondotta anche questa nostra presenza in Internet.

Organizzazione scientifica del Cisst

Segretario Generale
Giampiero Bozzolato (Univ. di Sassari)

Consiglio di Amministrazione
Giampiero Bozzolato
Paolo Mazzoldi (Univ. di Padova)
Enrico Berti (Pres. Società Filosofica Italiana, Univ. di Padova)

Comitato Scientifico
Girolamo Arnaldi (Univ. di Roma)
Enrico Berti
Giampiero Bozzolato
Vincenzo Cappelletti (Univ. di Roma "La Sapienza")
Jean Dausset (Nobel Medicina 1980)
+ L Geymonat
Carlo Maccagni (Pres. Soc. Italiana di Storia della Scienza, Univ. di Genova)
Paolo Mazzoldi
John David North (Univ. di Groningen)
Giovanni Pinna (già Dir. Museo di Storia Naturale di Milano)
Ilya Prigogine (Univ. Libre de Bruxelles, Nobel Chimica 1977)
Roshdi Rashed (Directeur des Recherches Cnrs, Univ. di Tokio)
Paolo Rossi (Univ. di Firenze)
Silvano Tagliagambe (Univ. di Roma "La Sapienza")
Cesare Vasoli (Univ. di Firenze)


Iniziative europee per la storia della scienza

Logo del Premio

Il Cisst, che da oltre dieci anni si trova impegnato nella promozione e nella costruzione di una storia della scienza che si collochi come nodo fondamentale per la comprensione del passato, ha posto al centro della sua attività la storia della nozione e della misura delle coordinate spazio-temporali, nel tentativo di rispondere in maniera sempre più adeguata alla spettacolarità, ma anche alla pericolosità, del crescente ruolo assunto dalla scienza e dalla tecnica nella nostra società.
Per favorire la nascita di concrete risposte a queste esigenze, il Cisst ha dato avvio nel 1993 alle Iniziative Europee per la Storia della Scienza, individuando le priorità da affrontare:

  1. nella costituzione di uno specifico corpus di fonti scientifiche e tecniche
  2. nell'apposita formazione degli studiosi di storia della scienza
  3. nella creazione di strutture divulgative per promuovere una più adeguata sensibilizzazione sociale verso la storia della scienza.


In questo quadro, il Cisst ha orientato sempre più i suoi sforzi organizzativi verso la storia scientifica e tecnica del Mediterraneo arcaico e classico, che rappresenta un momento fondamentale nella formazione di quella scienza che ha successivamente trovato le condizioni del suo sviluppo nell'Europa continentale.
La Sardegna, anche a partire dalla propria mediterraneità, ha recepito l'impegno affinchè la storia della scienza si ponga come parte essenziale della scienza contemporanea.
Da qui la costituzione del Comitato Coordinatore de "La Sardegna per la Storia della Scienza" che intende rivendicare all'isola uno specifico ruolo rispetto al binomio scienza e storia. Nell'ambito di questo impegno, e grazie al recente ingresso nel Comitato Coordinatore de "La Sardegna per la Storia della Scienza" del Comune di Arzachena, si è giunti allo sdoppiamento del Premio Europeo per la Storia della Scienza, delle tecniche e dell'Industria in Premio Arzachena per la Storia della Scienza e delle Tecniche antiche e Premio Dondi dell'orologio per la Storia della Scienza, delle tecniche e dell'Industria moderne.

Il Premio Arzachena privilegiando il Mediterraneo e la centralità della Sardegna rispetto alla formazione della scienza e delle tecniche antiche, intende promuovere la nascita delle condizioni pratiche adatte alla costruzione di una storia della scienza antica che si ponga come elemento centrale all'interno della cultura contemporanea.
Il Premio Arzachena non vuole allora porsi semplicemente come tributo ai migliori lavori di storia della scienza, ma desidera rappresentare un riconoscimento alle personalità che abbiano operato per la storia della scienza e per una fondazione statutaria e metodologica della disciplina.
Per la seconda edizione del Premio Europeo il Premio Arzachena è stato suddiviso in due sezioni dedicate a:

Dal 14 al 16 dicembre 1996 si sono riunite le giurie di selezione della prima e della seconda sezione per selezionare tre autori (per la prima sezione) e tre opere multimediali (per la seconda sezione) tra cui le giurie finali sceglieranno i vincitori del Premio Arzachena.

  1. Luigi Luca Cavalli Sforza con l'opera Geni, popoli e lingue
  2. Mirko D. Grmek per le opere Storia del pensiero medico occidentale e Il calderone di Medea. Sperimentazione sul vivente nell'antichità
  3. Lucio Russo con l'opera La rivoluzione dimenticata.
  1. D. Barazzetti e A. Branca (Cd-Rom) L'alba dell'era atomica. Storia e ideazione della prima bomba atomica, Milano, Mondadori, 1996.
  2. P. Galluzzi (Cd-Rom) Gli ingegneri del Rinascimento: da Brunelleschi a Leonardo da Vinci, Firenze, Giunti, 1996.
  3. AA. VV. (Video e Cd-Rom) Enciclopedia multimediale. Interviste e domande ai protagonisti della storia della scienza e del pensiero filosofico. Collana "Filosofia e attualità". Progettazione e direzione esecutiva Renato Parascandolo, Roma, Rai-Videosapere, 1992.

 

Presidente
Alberto Tenenti (Ecole des Hautes Etudes di Parigi)

I Sezione: migliore autore di un'opera di Storia della Scienza antica

Giuria Finale
N.G. Bassov (Nobel Fisica 1964)
J. Dausset (Nobel Medicina 1980)
I. Prigogine (Nobel Chimica 1977)
C. Rubbia (Nobel Fisica 1984)
G. Bozzolato (Segr. Gen. Cisst, Univ. di Sassari)

Giuria di Selezione
E. Berti (Univ. di Padova)
G. Bozzolato
V. Cappelletti (Univ. di Roma)
M. Ceruti (Univ. di Bergamo)
M. Grmek (Dir. Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi)
C. Maccagni (Univ. di Genova)
A. Mastino (Univ. di Sassari)
P. Mazzoldi (Univ. di Padova)
R. Morelon (CNRS)
G. Pinna (già Dir. Museo di Storia Naturale di Milano)
E. Proverbio (Univ. di Milano)
R. Rashed (Univ. di Tokio)
S. Tagliagambe (Univ. "La Sapienza")
A. Tenenti (Dir. Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi)

II Sezione media elettronici per la Storia della Scienza

Giuria Unica
S. Acquaviva (Univ. di Padova)
R. Antonetto (RAI-Tg Leonardo)
R. Bassoli (L'Unità)
E. Berti (Univ. di Padova)
G. Bozzolato (Segr. Gen. Cisst, Univ. di Sassari)
C. Maccagni (Univ. di Genova)
A. Massarenti (Sole 24 Ore)
G. Pinna (già Dir. Museo Civico di Storia Naturale di Milano)
M. Quaranta (Ist. Geymonat)
A. Rodriguez (L'Unione Sarda)
S. Tagliagambe (Univ. di Roma)
I. Wallerstein (Centre Braudel)




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e-mail: cisst@tin.it